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Il
travertino è una roccia molto utilizzata
nell'edilizia, soprattutto per i rivestimenti,
ed è conosciuta fin dall'antichità,
(si pensi al largo uso che ne fecero i Romani).
Si tratta di un materiale classificabile fra
le rocce sedimentarie, quelle,
cioè, che si formano ad una certa profondità
della crosta terrestre per effetto della compattazione
e della cementazione di depositi di vario
genere. Le rocce sedimentarie spesso racchiudono
fossili di animali o vegetali rimasti inglobati
nel sedimento trasformatosi in roccia.
I depositi sedimentari sono originati dalla
disgregazione di rocce preesistenti,
dovuta soprattutto all'azione di agenti atmosferici.
Le particelle disgregate possono essere trasportate
nelle acque, sia in sospensione che in soluzione.
In quest'ultimo caso formeranno depositi di
origine chimica.
I travertini, in particolare, sono generati
dalla precipitazione chimica di acque
molto carbonatiche e sono composti,
quindi, da calcite e/o aragonite, ma, in minima
parte, possono contenere anche argille e limonite.
Ovviamente i sedimenti, dopo la precipitazione,
subiscono un processo di "diagenesi",
ovvero di litificazione e si trasformano in
roccia.
Fra le rocce sedimentarie non possiamo dimenticare
i depositi piroclastici, che
derivano da accumuli di materiali provenienti
dalle eruzioni vulcaniche, come sabbie, ceneri
e lapilli. Il tufo
è un esempio di roccia sedimentaria
piroclastica molto utilizzata nell'edilizia,
fin dall'antichità, si pensi solo al
largo uso che ne fecero gli Etruschi o i Turchi
in Cappadocia. Il tufo, infatti, ha grandi
proprietà isolanti e, inoltre, è
facile da lavorare in quanto abbastanza friabile.
Meritano un accenno anche i calcari,
che derivano dall'azione di organismi viventi
(infatti includono spesso fossili) e sono
composti da calcite, dolomite e aragonite.
Alcuni calcari compatti sono pregiati e molto
utilizzati nell'edilizia, spesso in sostituzione
del marmo. Le varietà più note
sono il Botticino di Brescia
(bianco-giallo); il chiampo di Vicenza;
la pietra di Finale; la
pietra di Trani, il calcare
maiolica di Bergamo, il portoro
del Piemonte (di colore scuro con
venature più chiare).
Un caso a parte è l'alabastro:
si tratta infatti di un tipo di gesso a struttura
microcristallina (anch'esso è una roccia
di tipo sedimentario), la cui colorazione
è dovuta alla presenza di vari tipi
di minerali. L'alabastro di Volterra è
una roccia molto pregiata che viene utilizzata
soprattutto per gli oggetti ornamentali. L'abilità
degli artigiani unita alle proprietà
della roccia, può conferire ai manufatti
giochi di luce e di trasparenze inimitabili. |
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Nonostante
sia usato frequentemente nell'edilizia, come
il marmo, il granito è una cosa ben diversa:
il marmo, infatti, è una roccia metamorfica,
mentre il granito è una roccia
ignea (detta anche magmatica).
Le rocce ignee sono generate dal raffreddamento
e dalla cristallizzazione di un magma fuso.
Quando il magma arriva in superficie (subendo
qui un brusco cambiamento di temperatura) dà
origine a rocce effusive (come
l'ossidiana), mentre quando si solidifica lentamente
al di sotto della superficie terrestre si trasforma
in roccia intrusiva.
Le rocce intrusive si raffreddano lentamente
e questo permette la graduale formazione di
cristalli ben visibili, spesso anche di grossi
granuli: in questo caso si parla di rocce granitoidi,
che si raccolgono in profondità all'interno
di grossi accumuli detti batoliti.
Le rocce intrusive possono essere riportate
in superficie grazie a fenomeni atmosferici
che ne erodono la copertura oppure grazie a
movimenti della crosta terrestre.
La differenza fra un granito e un'ossidiana,
quindi, non sta nella composizione mineralogica
ma solo nella diversità del processo
di formazione.
I graniti sono le rocce intrusive più
rappresentative; sono costituiti principalmente
da minerali come il quarzo, l'ortoclasio (feldspato
potassico), le miche, che ne determinano anche
la particolare colorazione.
I graniti porfiroidi, per esempio, sono caratterizzati
da grossi cristalli di ortoclasio (di colore
bianco o grigiastro).
Le straordinarie proprietà del granito,
che vanno ben al di là del semplice aspetto
decorativo, ne hanno fatto un materiale molto
utilizzato nell'antichità soprattutto
nell'edilizia: gli Egiziani, per
esempio, lo usavano frequentemente sia per la
costruzione degli obelischi che per quella dei
templi. |
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